RE PAURA Finis Gloriae Mundi
"Oggi la scienza moderna ha ritrovato molti segreti alchemici senza che questa parentela ogni volta più stretta abbia generato, nei nuovi soffiatori, l'acutezza di coscienza e disciplina spirituale necessaria per la condotta dell'Opera. Oltre ai rischi di natura fisica sempre presenti durante la manipolazione che non tenga conto di talune forze, gli effetti di questi maneggi sugli stessi ricercatori e, gradualmente, sulle popolazioni umane nel loro complesso, potrebbero risultare tra i più nefasti ancor prima di palesarsi a delle coscienze atrofizzate. L'Arte del V.I.T.R.I.O.L. esige una tal prudenza che è da temere che ne siano sprovvisti coloro che si lasciano dominare dall'ebbrezza del proprio potere, nel caso in cui esso permanga essendo del tutto esteriore e, per ciò stesso, illusorio."
I sogni dell'estate
evaporano come gocce
di metallo fuso
a contatto con le
gelide acque sotterranee
che scorrono lente
nelle profondità
della terra.
La magnificenza e lo
splendore
delle civiltà
non basta a smorzare
l'umidità solare che
attanaglia
gli abitanti
sconcertati.
Lo spirito non riesce
a scalfire la
materia,
sono tutti
schiacciati
nella strada
ombrosa,
dall'aria rarefatta.
Le montagne
imbiancate,
i ghiacci eterni, le
colline,
le pianure estese,
piene di vita,
i mari profondi, le
sorgenti
nulla si muove.
Tutto è fermo.
L'uomo è stanco.
L'involuzione è
quasi completa,
per il ritorno al
primo.
Il giorno è finito
ed io sono la paura.
In questa terra
oscura vago,
la guerra è ormai
finita.
Me ne torno a casa.
Se tu, uomo
mi senti nel vento
stanotte entrerò
nella tua testa.
Enorme verme bianco
strisciante,
lentamente
mangerò il tuo
cervello.
Ti mostrerò ciò che
nascondi
muovendomi affamata,
spazzerò via i tuoi
pensieri.
Donandoti i miei.
Con i miei occhi
ti mostrerò un mondo
nuovo.
Con le tue lacrime
cancellerò il tuo
viso.
Ho appoggiato il mio
essere
sulla punta della
freccia d'oro.
Sono corso nella Casa
del Mondo
per colmare il mio
spirito.
Ancora sto girando
impazzito
come la pallina di
una roulette
che non si ferma
mai.
Ho visto posti
che la gente
non potrà mai vedere.
Ho fatto cose
che avrebbero ucciso
chiunque altro.
Cerco l'Arte
Dio, il sapere, la
coscienza
ma ogni volta mi
fermo.
Ogni volta che mi
guardo indietro
mi accorgo di non
avere nulla.
Chiuso in questo
limbo
senza uscita.
Ma è così bella,
così viva
così incredibilmente
colma
di energia fino a
che rimane onda...
ma in realtà
è solo una trappola
che mi confonde.
Sono suo prigioniero
in questo sogno
eterno.
Poi penso che
in fondo
sono io che non
voglio uscire...
...qui è così bello.
"La nostra arte è un'arte della musica, affermavano i filosofi.
E' dunque un arte della risonanza e non delle collisioni, e le interazioni tra lo strato elettronico responsabile delle reazioni chimiche ordinarie e l'architettura nucleare si ottengono modulando tali risonanze."