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Visualizzazione dei post da aprile, 2019

OGAMUND

Vorrei essere preparato. Devo implodere, regredire al punto d'origine, per trovare la scintilla che in punto di morte illuminerà il risveglio. OGAMUND: ovvero il prato dei sogni Mi guardo e rispolvero pensieri stantìi, li tengo a posto. Fermo. Mi muovo solo nella stanza dei sogni. La brezza mi sveglia, dolce primavera. Si sente l'odore di nuovo mentre il sole brilla sull'erba, tra fiori che piangono, sto disteso e guardo stupìto questo nuovo mattino. Nuovamente innocente mi spoglio riposo nel riposo di questo vortice immobile nel prato dei sogni. Pensa di viaggiare col sole che picchia ti fa colare il sudore sul collo. Pensa di stare ad osservare nel tempo infinito sulle sponde di un mare ignoto dove sullo sfondo un Sole arancio sfoca in un tenue azzurro. Immagina lo sciacquettìo delle onde carezzate dal vento di ponente e difronte Torri. Torri che si ergono dalle acque ed arrivano ad un punto che non pu...

L'ALTARE DELLA MAGIA INVOLONTARIA

Mi piace stare così, adesso. Non pensare, sentirsi invisibile, trasparente. Assolutamente distante da tutto e da tutti. Queste senzazioni di altre dimensioni rimbombano per ogni angolo della città. In quest'atmosfera ovattata anche le macchine perdono il loro potere, così come il pensiero. L'uomo non è più padrone del suo dominio, ma diventa parte di esso, perdendone il controllo. Se mai l'ha avuto. E' tutto così tranquillo, fiume di sensazioni che evaporano da ogni corpo che mi passa davanti agli occhi. Pian piano si costituisce in me una nuova disposizione delle cose. Non più Ordine Caotico ma Caos Ordinato. E' tutto così puro, così primordiale che quasi non ci credo... Le voci delle persone come i loro gesti si confondono con il traffico, la folla, il volo degli uccelli. Un autobus, un clacson, un grido d'infantile gioia, un pianto, un disperato discorso di impiegate, un poeta, una canzone. E' una trasformazione. La cacofonia as...