OGAMUND
Vorrei essere preparato. Devo implodere, regredire al punto d'origine, per trovare la scintilla che in punto di morte illuminerà il risveglio. OGAMUND: ovvero il prato dei sogni Mi guardo e rispolvero pensieri stantìi, li tengo a posto. Fermo. Mi muovo solo nella stanza dei sogni. La brezza mi sveglia, dolce primavera. Si sente l'odore di nuovo mentre il sole brilla sull'erba, tra fiori che piangono, sto disteso e guardo stupìto questo nuovo mattino. Nuovamente innocente mi spoglio riposo nel riposo di questo vortice immobile nel prato dei sogni. Pensa di viaggiare col sole che picchia ti fa colare il sudore sul collo. Pensa di stare ad osservare nel tempo infinito sulle sponde di un mare ignoto dove sullo sfondo un Sole arancio sfoca in un tenue azzurro. Immagina lo sciacquettìo delle onde carezzate dal vento di ponente e difronte Torri. Torri che si ergono dalle acque ed arrivano ad un punto che non pu...