discesa nel male

DISCESA NEL MALE




L'ho visto solo ieri ma sembra un secolo. Sono rimasto attonito dal modo in cui se ne è andato. Mi rifugio ancora nelle mie fantasie nascoste. Sono rassicuranti, rilassanti. Non devo distrarmi mi sto perdendo, devo tornare in me. Faccio passare il tempo necessario, poi riparto nella ricerca. Allora dov'ero rimasto?Ah, si! Un sociopatico con manie di persecuzione, sadico,  necrofilo, con manie di grandezza, autistico,... ma non è possibile. Come si fa a dire certe cose. Non è mai stato in cura, nulla nessun dottore, perlomeno nessuno esperto. Mentre rifletto sull'assurdità della vita di questo essere solo apparentemente umano, mi vengono in mente strane associazioni di pensiero. “persone che s'incontrano per la strada si danno in segreto ad operazioni di magia nera, si legano o cercano di legarsi agli spiriti delle tenebre, per soddisfare il loro delirio di ambizione, di odio, di amore, per fare in una parola il Male.” Mi rimbomba nella testa questo passo di un antico trattato perchè? Cosa mi fa associare questo passo proprio ora? Mi verso un sorso di Oban, mi alzo dalla scrivania. Questa stanza è fredda ho tutti i sensi dilatati, una strana sensazione di disagio mi assale. Fisso la finestra, strani pensieri mi avvolgono. Devo riposare, mi sdraio sul divano, bevo, mi lascio cullare dai morbidi cuscini. Cominciano a delinearsi chiaroscuri che riempiono i flebili barlumi di luce,   ormai il buio mi circonda, mi assale, mi mangia...

-...suscitate una guerra tra rame ed argento vivo, perchè tendano alla morte e si corrompano...-

Nel periodo precedente all'ultima rivolta, si sono verificati eventi straordinari, ma assolutamente inosservati. Sono tornato a casa con un corposo faldone la cui intestazione è: OMICIDI INSOLUTI ANNO 2112. Che strano non mi ero affatto accorto del tempo siamo in pieno inverrno ma l'aria è stranamente calda. Salgo le scale sfogliando la prima relazione di servizio datata 25 febraio 2110, dell'agente Richard Weir, riguarda l'omicidio di un donna. Insoluto, ma fin qui nulla di strano sono tutti insoluti, la cosa che mi colpisce è  che nella bocca della donna era stato trovato un biglietto che diceva:-...invoca la forza della tavola dell'Unione seguendo il Supremo Rituale del Pentagramma con lo Spirito Attivo e Passivo, con Eheich e Agla. Ritorna all'Altare e recita la seguente Invocazione agli Spiriti Enochiani: Ol Sonuf Veorsag Goho Iad Balt, Lonsh Calz Vonpho, Sobra Z-ol Ror I  Ta Nazps, od Graa Ta Malprag... Ds Hol-q Nothoa Zimz, Od Commah Ta Nopbloh  Zien...-. Setta satanica o cosa? Dove l'ho già sentita?. Apro la porta di casa con la gola secca, c'è un aria pesante. Sento un sibilo nell'orecchio destro, sudo freddo, sono quasi immobilizzato. Ma che succede! Una  nebbia fluorescente avvolge l'ingresso. Mi sento svenire. No. Non perdere i sensi adesso...

-...ma sappiate che noi siamo tutti d'accordo, qualunque cosa diciamo.-

Sono tutto sudato, dove mi trovo? Ho la vista offuscata. La gola secca. Mi fanno male le braccia e le gambe, ho le dita itorpidite. Comincio a schiarirmi le idee. Mi aiuta un aria fresca che arriva da non so dove.
-Mr. Smidth..., Mr. Smidth?!- Una voce che non conosco mi chiama. Alzo la testa, mi guardo intorno. Nulla. Nessuno. Sono in una camera completamente bianca, da un enorme finestra filtra la luce accecante del sole. -Mr. Smidth...- ancora quella voce ma che diavolo...poi la voce con calma prosegue -...non si preoccupi, questo è un viaggio  di trans-coscienza che lei sta volontariamente svolgendo. L'esperimento da lei richesto si svolge in tre fasi, questa è la prima. Ora mi dica come si sente.-  Sono confuso, trans-coscienza ma che significa, mi sento confuso e disorientato. Non riesco a capire. Sto semplicemente male. -Mr. Smidth, adesso le spiego. Si tratta di una tecnica emozionale, che è in grado di farle percepire anche le più insignificanti vibrazioni del luogo in cui, in quel momento, si trova. Delle persone e di qualunque altra cosa. In questo particolare stato di coscienza può, per così dire, penetrare ogni genere di oggetto o di corpo. A volte può provocare anche delle alterazioni superficiali di personalità, che comunque non durano generalmente molto tempo, ed in ogni caso senza perdere del tutto la lucidità, quella che basta per farle ricordare l'esperienza vissuta. Lo consideri come una specie di viaggio onirico. Sensazioni.- Sono stanco, ho sonno, mi perdo e mi lascio dormire... mentre quella voce afona, continua una spiegazione del tutto folle... dormo.

-...perisca il giorno nel quale sono nato, e la notte che ha detto: è stato concepito un uomo! Che quel giorno sia tenebre...-

La pioggia cade incessantmente da diversi giorni. Così continua, fredda, avvolgente. Mi accendo l'ennesima sigaretta. La città sembra più sporca di quello che è, l'acqua non riesce a scrostare questa melma fumosa che opprime l'aria da anni ormai. Aspetto che arrivino le mie news. Le ho preparate con cura spero che le diffondano al massimo delle possibilità che questo mondo arretrato può offrire. Prima finisco, prima me ne vado da questo schifo.
Che situazione? devo trovare il modo di uscirne, assolutamente. Lavoro  in quest'ufficio da vent'anni. Mai un appunto, mai un richiamo, solo promozioni con merito, uomo di fiducia del capo e adesso rischio di perdere tutto, per cosa... è questo il punto non lo so. Accuse che sembrano una scusa, una montatura qualcuno mi vuole fare fuori ma chi? Perchè? Ormai sono giorni che non dormo non riesco a pensare ad altro.  Sono ridotto uno straccio, è strano ma è come se andassi a rallentatore, sono sull'orlo di un baratro infinito, sento che non sono più lucido. Devo ricostruire i fatti, cercare di non perdere la ragione. Uscirne, per non morire. Devo chiamare Leila. E' l'unica che può darmi delle spigazioni. Già le spiegazioni. A che servono. Forse a nulla, a pensarci bene non servono. Voglio solo trovare una via d'uscita. In fondo sono stanco di questo mondo. Voglio tornare a casa. Ho finto per tutto questo tempo, ho finto per confondermi con questi esseri. Venti anni, per loro è molto tempo, per me un battito di ciglia. Ho assunto abbastanza informazioni, è ora di tornare indietro. Ma non era questo il modo. Chi mi ha scoperto? Non è sicuramente umano. Se non è umano me ne sarei accorto. Nessuno che conosco. Devo trovare il collegamento. Comunque mi avrebbero contattato in qualche modo. Devo tornare al punto d'arrivo dove ho lasciato le attrezzature per contattare i miei. Sapranno come aiutarmi. Come farmi uscire. Prima devo trovare chi mi ha scoperto, poi eliminare l'eventuali tracce. Dire addio a questo mondo . Questi umani che strani esseri. Eppure mi affascinano, in un certo senso mi hanno colpito. Mi sto tarnquillizando, prima lo faccio prima comincio la ricerca.

Volti si accavallano nel frammentario evolversi del percorso, che si dipana attraverso la strada di questa megalopoli. Tre settori, tre livelli, tre mondi diversi e distinti. Evoluti a ritmi differenti. Un eperimento post-caos. Così appare la nuova el Dorado, Atlan l'ultimo baluardo della razza umana,  accumuli di Ai, depositi robotici, ma su tutto colture infinite di cloni di qualunque cosa. Frog corporation, governa il primo livello quello più basso. La chiamano sub-City. Sporca, putrida, il mio terreno di caccia. Questa potrebe essere una storia qualunque, di un qualunque predatore, in un paese qualunque, in un tempo ed uno spazio qualunque. I due volti di un mondo oramai giunto alla sua fine, ed al tempo stesso la nascita di un uno nuovo. Ho un mio rituale prima di comiciare la caccia. Pantaloni di cuoio neri, maglia di pelle nera, stivali di prom-tex neri, guanti di nil-tech neri, occhiali neri, jacket e kevler nero maschera anti P.S.E nera, ed in fine, ma solo per questo livello il mio fido Aithor nero. Mi avvio all'uscio di casa. Sento gli scrosci d'acqua cadere sulle scale che portano in strada. Nessuna luce. Nessun suono diverso dalla pioggia. Nessuna voce. Solo il brusìo delle guardie robot della doom house che ci separa dal secondo livello di Atlan chiamato mid-Diabolis. Vado. Annuso l'aria.so che sarà una buona caccia.










Potrei iniziare questa storia descrivendovi, con dovizia di particolari, quale aspetto ha il protagonista, ammesso che ci sia un protagonista. Oppure descrivervi l'ambiente ammessso che il nostro personaggio si muova in un qualche ambiente. Potrei illudervi e confondervi con l'introspezione psicologica, oppure con esclusive raffinatezze linguistiche prive di senso.
Invece il mio istinto guidato da quello che si muove nella coscienza spirituale del mio essere, mi suggerisce di mostrarvi una prospettiva non propriamente umana nel senso carnale e materiale del termine ma piuttosto la possibilità-volontà di assumere e descrivere l'animo umano attraverso un viaggio fantastico-reale dell'io in pseudo mondi paralleli. Ovvero la possibilità di viaggiare in essi ed attraverso loro ogni volta assumendo sembianze diverse e diverse coscienze pur mantenendo lo stesso io-esserico.

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