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DA UN ALTRO MONDO atto sesto I sopravvissuti Passeggiando sottoveste, tra i veli del destino, sciogliendo i nodi del mondo, calpestando all'indietro i vasti campeggi virtuali, ci ritrovammo al futuro. Saltellando come pazzi furiosi, fuori dal gioco comune, stanchi e disperati non trovammo il passo. LA DONNA COL CANE Camminava col suo levriero tra le macerie; l'esalazioni asfissianti dei corpi straziati. Con lo sguardo fisso sul cane che teneva lontano gli spettri, s'accingeva ad attraversare l'immobile paesaggio in rovina. L'inaspettato evento finale l'aveva resa unica sostenitrice del cammino. Il cane, unica forma d'intelligenza sullo sfondo. L'immortale respiro del tempo si era fermato; con l'arrivo del treno maledetto. In quel preciso istante la luna sostava alla mezzanotte, ad osservare quell'insolita figura che attraversava la terra desolata. Una donna con un cane. SUONI Immersi sotto una coltre di voci. Dall'altra parte: quella ignota, ...
DA UN ALTRO MONDO Atto quinto: PER GLI UOMINI L'aria congelata; di questo interminabile tempo morto, non riesce a contenere, le grida di disperazione che lancia la madre, di quell'innocente, ultima, vittima. Per le strade tutte scene uguali. Chi; metterà fine a tutto questo? GLI OSSERVATORI Alberghi abbandonati lungo il fianco delle colline osservano; interrogativi, la sorte della città sottostante. Osservano; mucchi di gente accalcata alle barricate, erette per caso, senza uscita. Assembramento eterogeneo; fa perdere il filo della vita ma fa scordare anche la morte. Si sta sospesi nella calca. La maggior parte del tempo, passa tra orge di sesso chirurgico che cancella l'anima. Gli alberghi son la, ad osservare le ferite. La logica dell'autodistruzione. IL DOLORE In questa landa deserta; dove il sole non tramonta, appiccico il mio sudore su torbide parole. Nell'attesa di trovarti, fingo di essere un altro. Allungato; sugli spigoli dell'anello fluorescente. In qu...
                                                    DA UN ALTRO MONDO: atto quarto IL TEMPORALE Cadeva giù senza preavviso, un'insolita quantità di niente. Probabilmente asciutta. Tra le volte diamantine dei palazzi volteggiava in aria, prima di toccare il suolo. La gente per le vie senza scampo, senza uscita. Non aveva alcun riparo. Veniva giù abbondante viva e violenta, per non lasciare traccia. I CAVALIERI Tra le macerie sovrapposte indossavano vestiti in fiamme singhiozzando, tutto il loro piacere lunare. Il cavallo del morto andava defecando per le strade della città dannata inutili ombre di visioni confuse. Le magiche linee ingannavano la mente tra le onde magnetiche che si alzavano dal CAOS. S'inginocchiarono, solitari, nell'angolo immaginario. Ingannatori di morte. CIO' CHE NON C'E' Orizzonte perduto sotto lo sguardo arido, del fuoco che accende la se...
 DA UN ALTRO MONDO: Atto terzo IL RE   Dall'altro lato alita il vento malevolo dell'antica profezia.  L'unico Essere in realtà, era un Re decaduto.  Sbirciò il crollo dal buco proibito del mondo.  Sputacchiando fesserie si distese dall'alto in basso inginocchiandosi sul tappeto rosso.  Dal lungo orizzonte acceso, alla visione estrema, discese il suo arco infernale.  Risucchiando tutto.  Un milione di miglia di topi randagi,  avanzano, tra le onde di questo mare verde.  Assalgono una spiaggia al giorno.  Arrivano dondolanti.  Fameliche creature.  La loro meta è l'ovest metallico.  “Alla riconquista!!!” si sente gridare.  Assalgono una spiaggia al giorno.  Di notte, ne lasciano metà.  Il resto è TV, un gran senso di pace.  Meglio stare giù, non farsi vedere, da un milione di miglia di topi.  Nuvole nere oscurano questo cielo incolore.  RONZANO Formazioni da caccia pattugliano a zone la ci...
                                                                       DA UN ALTRO MONDO: Atto secondo                                                                               NUOVI SCHIAVI Troppo stanchi per resistere; non c'è più la voglia di combattere. Mesi e mesi a masticarsi le ossa. Mesi e mesi a ferirsi il cervello. Troppo tempo rimasti schiavi. Troppo tempo tenuti al buio. Mesi e mesi a flagellarsi le mani. Mesi e mesi a spellarsi la lingua. Troppo tempo senza parlare. Troppo tempo senza amare. Abbiamo perso tutto quello che c'era da perdere... ...mentre nella città alta Filosofi. aspettano l'evento nelle...
DA UN ALTRO MONDO atto primo:   colpo mortale. Nel mare interno Fiordi straripanti. Splendenti. Onde altissime. Negli spazi vuoti. Nella barriera d'ossa umane che si erge a muro di cinta del mare maledetto. “Benvenuti, viaggiatori.” Esclama suadente, a chi va incontro alla fine. Bellezza naturale. Stanchezza cosmica. Con una mano sul pube Iolanda s'apprestava al mattino. Invocando il Dio Or che divorasse le sue ceneri infeconde. L'aria erotica, dava spazio ad albeggiamenti cerebrali. All'esterno ed all'interno della cinta funeraria. Ma... l'apocalittica tromba smise di suonare al ritorno degli umori orgiastici che purulenti scivolarono tra la sabbia. Il sogno ebbe inizio disegnando il nuovo mondo. Eludendo il senso d'amore che pervase Iolanda nell'istante di morte. Oscuri presagi. Pensieri neri, irti di petrolio. Affondano le radici nella mescola putrescente al vertice del corpo. Echi ridondanti s'innalzano altissimi, senza fine. Anticipano attimi pe...
  LUPI NELLA NEBBIA Lupi si muovono; nella nebbia. Si confondono nel grigiore. che avvolge. Ali nere, nel silenzio,  fendono l'aria, sibilando. Aprono sprazzi di luce nella massa incolore. improvvisamente tutto torna com'era. I lupi, non fanno altro che preparare l'imboscata. Senza essere visti attendono la preda. Attenti a non essere scoperti. per fuggire dalle nere ali, per non esser morti.