DA UN ALTRO MONDO: Atto secondo
NUOVI SCHIAVI
Troppo stanchi per resistere;
non c'è più la voglia
di combattere.
Mesi e mesi
a masticarsi le ossa.
Mesi e mesi
a ferirsi il cervello.
Troppo tempo
rimasti schiavi.
Troppo tempo
tenuti al buio.
Mesi e mesi
a flagellarsi le mani.
Mesi e mesi
a spellarsi la lingua.
Troppo tempo
senza parlare.
Troppo tempo
senza amare.
Abbiamo perso
tutto quello che c'era da perdere...
...mentre nella città alta
Filosofi. aspettano l'evento
nelle loro case in scatola.
Sicuri di riuscire,
non ancor certi della via.
Maghi, invocano oscuri Dei
con mano di Gloria ferma.
Potenti nella loro perfezione.
Ingenui nella loro mistica trascendente.
Nuovi alchimisti;
nei loro laboratori bianchi,
inesplicano risposte,
aggrovigliandosi su nuove domande.
Così va avanti la città alta.
Alla ricerca dell'evento finale;
che illumini in modo assoluto
l'ultima trasformazione...
...dalla città ovest;
come da un labirinto,
si dipana la gente per le strade.
Marciapiedi affollati da milioni di esseri,
vendendo qualsiasi cosa tu voglia.
“FRITTO DI CERVELLO!!!” urlano quà.
“SOFFICINI SI SANGUE!!!” gridano là.
Dall'altra parte:
si piange ancora, si prega ancora per i morti straziati.
Il cielo qui s'oscura.
Il vento si posa.
In attesa dell'evento finale.
Siamo soli: insoliti, pallidi, aridi.
Fingiamo; tutto a posto. Nulla di vero.
Estrema bellezza, delirio di sensi.
Affogo! Soffoco di sensazioni perdute.
Dove sono? Dove mi trovo adesso?
Colgo sprazzi di luce all’interno del buio.
Un odore dolciastro vagamente nauseante.
Cammino su qualcosa di molle, appiccicoso.
Cerco di ascoltare la mia voce ma non la sento.
Il circolo immortale della non esistenza,
mi aggrappo a vetri che mi sovrastano.
Ora si prosciuga ogni mare!
Ora si affoga la vita in questa melma molle.