DA UN ALTRO MONDO
Atto quinto: PER GLI UOMINI
L'aria congelata;
di questo interminabile tempo morto,
non riesce a contenere,
le grida di disperazione
che lancia la madre,
di quell'innocente, ultima, vittima.
Per le strade
tutte scene uguali.
Chi;
metterà fine a tutto questo?
GLI OSSERVATORI
Alberghi abbandonati
lungo il fianco delle colline
osservano; interrogativi,
la sorte della città sottostante.
Osservano; mucchi di gente
accalcata alle barricate,
erette per caso,
senza uscita.
Assembramento eterogeneo;
fa perdere il filo della vita
ma fa scordare anche la morte.
Si sta sospesi nella calca.
La maggior parte del tempo,
passa tra orge di sesso chirurgico
che cancella l'anima.
Gli alberghi son la,
ad osservare le ferite.
La logica
dell'autodistruzione.
IL DOLORE
In questa landa deserta;
dove il sole non tramonta,
appiccico il mio sudore
su torbide parole.
Nell'attesa di trovarti,
fingo di essere un altro.
Allungato; sugli spigoli
dell'anello fluorescente.
In questa terra tesa,
passano carovane disperate.
Vado a dormire,
tra le pieghe di sogni pulsanti