DA UN ALTRO MONDO

atto sesto




I sopravvissuti



Passeggiando sottoveste,

tra i veli del destino,

sciogliendo i nodi del mondo,

calpestando all'indietro

i vasti campeggi virtuali,

ci ritrovammo al futuro.

Saltellando come pazzi furiosi,

fuori dal gioco comune,

stanchi e disperati

non trovammo il passo.



LA DONNA COL CANE


Camminava col suo levriero

tra le macerie; l'esalazioni

asfissianti dei corpi straziati.

Con lo sguardo fisso sul cane

che teneva lontano gli spettri,

s'accingeva ad attraversare

l'immobile paesaggio in rovina.

L'inaspettato evento finale

l'aveva resa unica

sostenitrice del cammino.

Il cane, unica forma

d'intelligenza sullo sfondo.

L'immortale respiro del tempo

si era fermato;

con l'arrivo del treno maledetto.

In quel preciso istante

la luna sostava alla mezzanotte,

ad osservare quell'insolita figura

che attraversava la terra desolata.

Una donna con un cane.




SUONI


Immersi

sotto una coltre

di voci.

Dall'altra parte:

quella ignota,

esplodevano.

Nell'andamento aritmico

di strane onde sonore

simili a striduli lamenti.

Si confondevano

acuti di piacere 

con grida di dolore.

Ricoperti da strane vestigia

i suoni svuotarono i corpi.

Si ritrovarono

solo per caso.

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