DA UN ALTRO MONDO: Atto terzo
IL RE
Dall'altro lato alita il vento malevolo dell'antica profezia.
L'unico Essere in realtà, era un Re decaduto.
Sbirciò il crollo dal buco proibito del mondo.
Sputacchiando fesserie si distese dall'alto in basso inginocchiandosi sul tappeto rosso.
Dal lungo orizzonte acceso, alla visione estrema, discese il suo arco infernale.
Risucchiando tutto.
Un milione di miglia di topi randagi,
avanzano, tra le onde di questo mare verde.
Assalgono una spiaggia al giorno.
Arrivano dondolanti.
Fameliche creature.
La loro meta è l'ovest metallico.
“Alla riconquista!!!” si sente gridare.
Assalgono una spiaggia al giorno.
Di notte, ne lasciano metà.
Il resto è TV, un gran senso di pace.
Meglio stare giù, non farsi vedere, da un milione di miglia di topi.
Nuvole nere oscurano questo cielo incolore.
RONZANO
Formazioni da caccia pattugliano a zone la città in via d'estinzione.
Il loro obbiettivo sono i corpi ancora caldi.
La loro voglia, ciò che le rende fameliche, è l'odore del sangue fresco.
Non gl'interessa il dramma della distruzione che si compie sotto il loro sguardo opaco.
RONZANO
Nuvole nere si posano, impazzite, sulla distruzione.
RONZANO
Cadeva giù senza preavviso, un'insolita quantità di niente.
Probabilmente asciutta.
Tra le volte diamantine dei palazzi
volteggiava in aria, prima di toccare il suolo.
La gente per le vie senza scampo, senza uscita.
Non aveva alcun riparo.
Veniva giù abbondante viva e violenta, per non lasciare traccia.