DEX-STOP
Dex - stop
Programmi, installazioni, alluvioni, reality…
Disconnessione.
Esecuzione fine a se stessa
Ricordi
Espressione di discontinuità nello sfondo virtuale
Emozioni
Posizioni all’interno ed all’esterno, schermi piatti.
Moduli abitativi pieni di nulla.
Stracci sporchi spacciati per nuovi.
Masse di gente indignata, ma non sa perché.
Mostrare, mostrarsi, apparire, svanire…
Il buio ormai ci avvolge
Ci mangia i ricordi
Ma quel che è peggio
Non ci accorgiamo di nulla.
Disconnessione in corso…
Scorre avanti e indietro
Moto perpetuo
Vecchie visioni tornano
Uomini soli
Distese di ghiaccio
Osservate da camere web
Occhi vitrei spenti
Pezzi di carne inerte
Ex uomini
Si avvicinano alla fine
Spegnendosi lentamente
Perdendo il contatto
Disinstallando i programmi
Cancellando le memorie
Bruciando i dischi rigidi
Ritornando padroni del proprio se
Espansioni d’umanità
Perse nelle profondità
Dello spazio interno
Mangiati dai veri alieni
Cellule impazzite
Che si nutrono delle loro simili
Fine del processo
Riavviare…?
Camminano seguendo precise indicazioni
Altrimenti persi.
Scorrono senza un ordine preciso
Sono schiavi per loro scelta.
Sono soli perduti inascoltati.
Seguono lunghi camminamenti
Che si perdono all’orizzonte.
Tortuosi
Come un intricato puzzle di cervelli
Labirinti inesplicati
Grovigli di muri ciechi.
Spaventati, affranti
Scivolano inghiottiiti da questo caos
Allegramente consapevoli
Della loro fine.
Diamanti in alto brillano lontani
Solo chi alza lo sguardo verso il sole
Può scorgere la notte
Ed il punto in cui finisce
Sua meta d’arrivo.
Ritornati alle origini
Del regno del fuoco
Dove le notti si confondono
Tra sogni e lotte
Unici , affamati, sicuri
Inalterati nei secoli.
Notti perdute
Distese di terra rossa
Dune che sembrano onde
Inalterati paesaggi circondano il cammino
Tremori in sottofondo
Si si perdono nell’oscurità
Splendida ghiacciata eterna
Legami di sangue
Si dissolvono
Nella luce brillante
Vermiglio scende abbattuto
Dai tuoni itermittenti
Nel ghiaccio caldo
Sciolgono il buio
Nell’aurora boreale
Andirivieni
Replay infiniti
Nuove porte
Vecchi passaggi
Spacciati per nuovi
Inconsapevoli predestinati
di una fine già scritta.
Al di là del baratro
Possibili mondi
Si spalancano implacabili
Famelici desiderosi di sangue caldo
Abbracciano nuove follie
Come nuove mete
Aspettano vecchie prede
Nuovi appetiti
Si scatenano nel marciume
Alterati vacui idealismi
Importunano i nuovi ribelli
Anarcoglobalisti iprovvisati
Detrattori di un mondo morente.
Masse in continuo movimento
Lento melodioso
Addio registrato
Per nuovi visitatori
Che forse per sbaglio
Metteranno piede
Su queste distese deserte
Ricordando d’esserci già stati
Milioni di ere fa
Non riconoscendo
Lo sbaglio iniziale
Aver creduto a strani esseri
Che erano uomini
Spacciandoli per Dei.
Salvare…
Eseguire scanzione
Deframmenta
Singoli bit
Salvare…
Vento perenne
Multidirezionale
Tuoni dirompenti
Inondano questo lembo di terra
Perduta nello spazio
Perduta nel tempo
A volte piove
Solo per poco
A volte arde
Solo per poco
Circondata dalle autostrade
Dal sovrasviluppo
Dal sovraffollamento
Dall’ipertecnologia
Eppure invisibile
Nascosta dimenticata
Splendida terra incantata
Ancora vergine
Perduta inesplorata
Sono a casa qui
Nel centro della memoria
Di questa griglia indipendente
Assetata di verità
Colma di saggezza
Tra resti umani
Resti disumani
Mi aggiro
Pellegrino immobile
Intontito dalla bellezza
Putrida della devastazione.
Attoniti
Trascinati tra le pieghe del giorno
Come lucertole al sole
Sospesi
Tremolanti tra cespugli riarsi
Come insetti da guerra
Pronti
Accatastati dal vento del ghibli
Come mucchi di cespugli secchi
Morti
Rimescolati pronti da bruciare
Come vecchie bandiere
Vivi
Spermatozoi alla ricerca di una casa
Avvistiamo la meta.
Errore di sistema....ripristino in corso...
elettroni... sollecitazioni...
sovraeccitati collidono impazziti
alterazione iniziale provocata
start... accelerazione... attendiamo disposizioni.