TRINITA'
TRINITA'
"...il passaggio dalla tua sfera alla più piccola non è poi così arduo come sembra. Ti devi solo abituare alla nuova dimensione. La legge è una nell'uno, ricorda, anche nella forma umana..."
RITORNO
Scivolo,
tra le onde di questo mare.
Sembra oceano,
ma è solo un bicchiere.
Puntualizzo,
qua e là a caso, cerco il nesso
tra muri di gomma,
uomini di gesso.
Facce di cera
in esposizione,
lungo il corso
che gira all'infinito
per arrivare all'orizzonte.
Idividuo l'ingresso
solo a tarda sera.
Gioco di me stesso
fino a notte.
Incasso e muoio
una di più, delle tante volte.
LO
ZOO
Movimenti tutti uguali.
Uno accanto all'altro.
Uniformi di assurdità.
Senza tempo, ne confini.
Senza punti di riferimento.
Senza anima e sorriso,
senza gioia,
passa, lento.
Senza alcuna vitalità.
In distanze perse nel nulla.
Senza immaginare,
di svanire come una piccola bolla.
UNO, DUE, TRE, QUATTRO,
tutti insieme
uno accanto all'altro.
CINQUE, SEI, SETTE,
ci guarderemo
dalle finestre.
OTTO, NOVE, DIECI,
a tempo scaduto
saremo ancora in piedi?
ARMONIE
Sussurrano echi lontani.
Solitari assoli nel vuoto.
Armonie ininterrotte.
Scivolosi lamenti.
Felicemente confusi,
perduti, senza significato.
Frenetici e fermi.
Sinuosamente conturbanti.
Trasformano
incubi erotici,
in armonie di luce.
Trasformano
orgie sfrenate,
in armonie di pace.
Echi lontani sussurrano,
attraversando indisturbati
questo caos, nell'assoluta
consapevolezza di questo infinito.