IL METAMAESTRO III


IL METAMAESTRO






segue



(terza puntata)













Nei decenni precedenti la tua manifestazione, sul piano vibratorio modulante che ti ha incarnato nel sistema integrato chiamato Terra, l'uomo viveva in una condizione di separazione tale da portare uno stato di sofferenza così elevato da modificare le frequenze costanti che mantenevano l'equilibrio del Campo. Così il Metamaestro di primo livello Ahun imprimeva, nella presenza generale e nella mente primaria  di Re Or, alcuni modi della condizione di coscienza dell'uomo in quei tempi come li definivano loro stessi bui.
L'intera umanità era ridotta in schiavitù da un gruppo di oligarchi che vivevano nell'ego assoluto quindi nella separazione dunque non sapendo riconoscersi, credendo di esistere per volontà divina senza comprendere o conoscere affatto la divinità e il suo non essere. Questo è un aspetto e uno dei motivi per cui tu sei stato inviato per ripristinare le giuste frequenze vibratorie.



Aspetti del sentimento ancestrale che nell'uomo incarnato in quello stato vibratorio che dava vita alla realtà che li circondava, la paura della morte, concetto finemente adulterato dalla religione struttura per antonomasia, all'inizio. Ma una volta raggiunto il suo apice, si autodistrugge inghiottendo tutto.











PERDUTI

















Girando pigramente
piangeremo in ginocchio.



In faccia al nuovo sole
ci alzeremo all'insù
con l'indice alzato.



Girando pigramente
vagheremo nell'ignoto.



Ci perderemo stanchi,
scoloriti e scialbi
senza nessun alibi,



non ci salveremo.

















L'INGANNO



Non hanno voce
ma continuano a parlare.
Non si muovono
ma continuano a vibrare.



Con le loro conclusioni
da terzini sinistri,
scivolano sempre più veloci
con vestiti mai visti.



Non hanno mai ragione
ma continuano a comandare.
Non conoscono l'acqua
ma continuano a navigare.



Con le loro menti mobili
fatte assolutamente di niente,
prendono decisioni,
senza pensare alle conseguenze.























COLPI DI SOLE






In attesa del temporale.



Risparmiateci
le vostre battute inutili.
Allontanatevi,
nel buio di questo cielo affranto.
Risparmiateci
i vostri discorsi di vita vissuta.
Allontanatevi!


Ora abbiamo le ali.
Ci libreremo nell'aria.
Saremo vivi.




Come colpi di sole
in attesa del temporale.








(...continua)












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