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DEX-STOP

Dex - stop Programmi,  installazioni, alluvioni, reality… Disconnessione. Esecuzione fine a se stessa Ricordi Espressione di discontinuità  nello sfondo virtuale Emozioni Posizioni  all’interno ed all’esterno, schermi piatti. Moduli  abitativi pieni di nulla. Stracci  sporchi spacciati per nuovi. Masse di gente indignata, ma non sa perché. Mostrare, mostrarsi, apparire, svanire… Il buio ormai ci avvolge Ci mangia i ricordi Ma quel che è peggio Non ci accorgiamo di nulla. Disconnessione in corso… Scorre avanti e indietro Moto  perpetuo Vecchie visioni  tornano Uomini  soli Distese di  ghiaccio Osservate  da  camere web Occhi  vitrei spenti Pezzi  di carne inerte Ex uomini Si avvicinano alla fine Spegnendosi  lentamente Perdendo il contatto Disinstallando  i programmi Cancellando le memorie Bruciando i dischi rigidi Ritornando padroni del proprio se Espansion...

E' TERRA O PARADISO?

E' TERRA O PARADISO? (E' così chiaro quello che non ho che mi sembra di toccarlo. E' così nitido che mi sembra di vederlo. E' così reale che certamente non esiste.) - Benvenuti! - Esclamò il Maestro accogliendoci con un sorriso. - Benvenuti nel mio Giardino .-  Si fermò ad osservare ciò che eravamo con sguardo benevolo e sorriso ammaliante. Poi iniziò: - Tra di voi c'è colui che chiamano Destino? - Una donna splendida e triste si alzò in piedi e rispose - Son Io. - Lui la prese per mano e disse: - Vieni ti farò conoscere Dio. - Attraversarono la soglia, tornò da solo dopo cinque minuti. Continuò: - Tra di voi c'è colui che chiamano Speranza? - Una donna col volto coperto si alzò e disse: - Son Io. - Lui la prese per mano e disse: - Vieni ti farò conoscere Dio. - Tornò dopo cinque minuti. - Tra di voi c'è colui che chiamano Amore? - Una donna dai seni scoperti si alzò in piedi e rispose: - Son Io. - Lui disse: - Vieni con me, ti fa...

IL GRANDE SPIRITO

IL GRANDE SPIRITO Gelide acque scorrono nel ventre di madre terra. S'insinuano tra cunicoli strettissimi, improvvisamente si aprono in enormi laghi. Scava, avanza, ristagna, in perenne movimento. Orizzonti nuovi in superfice colorano, i superstiti luoghi, ostili all'uomo. Foreste incantate, deserti ardenti, ghiacci eterni. La potenza di questo pianeta. Osservo la mia vita illuminarsi, davanti a piccoli miracoli. Dalle finestra che guarda ad est, ancora il levar del sole. Mi perdo tra profili di luce alle sorgenti tra aspri pendii, stretti ed ombrosi fossi. Con movenze felpate, alla ricerca di cibo comune non mi fermo mai, annuso l'aria. Con rapidi scatti, immobile e mimetico rifugo dall'esser il pasto del giorno. Prima che tutto finisca, cerco sotto casa questi ultimi baluardi del grande spirito. Osservo la mia vita illuminarsi dalla finestra che guarda ad est. Ritorno alle solite ore ai soliti posti, avamposti? Chissà? Odore di mort...

discesa nel male

DISCESA NEL MALE L'ho visto solo ieri ma sembra un secolo. Sono rimasto attonito dal modo in cui se ne è andato. Mi rifugio ancora nelle mie fantasie nascoste. Sono rassicuranti, rilassanti. Non devo distrarmi mi sto perdendo, devo tornare in me. Faccio passare il tempo necessario, poi riparto nella ricerca. Allora dov'ero rimasto?Ah, si! Un sociopatico con manie di persecuzione, sadico,  necrofilo, con manie di grandezza, autistico,... ma non è possibile. Come si fa a dire certe cose. Non è mai stato in cura, nulla nessun dottore, perlomeno nessuno esperto. Mentre rifletto sull'assurdità della vita di questo essere solo apparentemente umano, mi vengono in mente strane associazioni di pensiero. “persone che s'incontrano per la strada si danno in segreto ad operazioni di magia nera, si legano o cercano di legarsi agli spiriti delle tenebre, per soddisfare il loro delirio di ambizione, di odio, di amore, per fare in una parola il Male.” Mi rimbomba nella testa quest...

exagono: saluti da un mondo parallelo.

Si parte alla ricerca dell’ignoto,   la luce calda della luna mostra angoli di buio che svaniscono agli occhi dei commensali, distratti dalle frequenze nascoste del mondo morente. Con l’approssimarsi del giorno, nel cantilenare del vento sommesso, appiccicoso e stanco, passano immagini sbiadite, sembianze umane, che pian piano svaniscono con l’arrivo della sole fino a svanire in essa. Non più uomini, ma esseri di luce, non più materia, ma pura energia, non più corpo, ma solo anima. In cerchi concentrici saliamo alla casa del padre, la domus mundi ci aspetta, per farci rinascere in un altro universo in un altro spazio, in un altro tempo. Gli ingannatori terrestri svuotati del loro potere apparente verranno inghiottiti dall’oblìo fino a che, rigenerati e condannati, su questo piano esistenziale non troveranno la luce che riscaldi i loro spiriti. Fino ad allora saranno condannati all’esistenza limitata e m...