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IL METAMAESTRO II

                                                                              Il Metamaestro segue (seconda puntata) PRINCIPIO DI LEGALITA’ Il Metamaestro di Primo Livello Ahun spiega al Re Or come la precedente civiltà che abitava il pianeta Terra fosse già sulla via dell’estinzione molto prima della sua comparsa. Questo il Re Or lo percepiva in tutto il suo essere ed era forse la causa principale del suo malessere. Il Metamaestro: -Il gioco della mente rende aride e morenti nelle orbite vuote della cosmogonia universale le sensazioni materiali ed immateriali immortali di questo sistema che chiamavano Mondo, estenzione virtuale in mutamento. In questo luogo non- luogo pensiero che crea il nulla da cui nasce ed allo stesso tempo si distrugge irradiando energia che si aut...

IL METAMAESTRO 0

il metamaestro segue (puntata zero) Nel sospiro seguente l'affermazione del Metamaestro di Primo Livello Ahun, Re Or ebbe chiara l'immagine nello stato vibrazionale della materia, che corrisponde all'esistenza nella forma umana adatta a resistere ed esistere sul pianeta conosciuto oggi con il nome "Terra", senza alcuna attinenza con il suo vero nome "432"  la frequenza di Orf che si esprime nell'Om cioè un numero, quindi un punto che tradotto in vocaboli corrisponde a "Ripetizione d'errore",  al momento della sua incoronazione primo passo necessario per raggiungere il suo scopo. L'incoronazione del Re avvenne in una stalla del colle, lo sfarzo degli addobbi risplendeva come letame, in cui gl'invitati, maiali e cani si muovevano a proprio agio. L'officiante, asino per diritto divino prese la parola ancor prima dell'arrivo del futuro incoronato. Istrue...

IL METAMAESTRO I

Il Metamaestro (prima puntata)     Il Re Or dopo decenni di meditazioni infraconcettuali , ricerche metaesoteriche, raccolte di dati sulle osservazioni extraquantiche, osservato e partecipato ai movimenti planetari ed extraplanetari del megalocosmo e del suo nonessere e del microuniverso e dell’ antiuniverso come motore immobile e le scienze dell’arte e dello spirito, si svegliò una sera di fine agosto dal suo ultimo Om contemplativo al termine di un ciclo saturniano completo. Perplesso e costernato in preda ad una strana febbre aprì gli occhi e guardandosi intorno scorse solo desolazione e polvere rossa. Sentì un fruscìo dietro di sè. Si voltò e vide una figura indefinita tra le vibrazioni contrastanti. La figura in questione lo fissava con occhi bianchissimi che emettevano luce. Dopo attimi di osservazione reciproca, tutto intorno divenne nonesistente, era il nonmondo del nonessere, sospesi nel vuoto assoluto ed al contempo nel vortice delle di...

TRINITA'

TRINITA' "...il passaggio dalla tua sfera alla più piccola non è poi così arduo come sembra. Ti devi solo abituare alla nuova dimensione. La legge è una nell'uno, ricorda, anche nella forma umana..." RITORNO Scivolo, tra le onde di questo mare. Sembra oceano, ma è solo un bicchiere. Puntualizzo, qua e là a caso, cerco il nesso tra muri di gomma, uomini di gesso. Facce di cera in esposizione, lungo il corso che gira all'infinito per arrivare all'orizzonte. Idividuo l'ingresso solo a tarda sera. Gioco di me stesso fino a notte. Incasso e muoio una di più, delle tante volte.   "...autogenerato, pietra angolare dell'universo, l'alfa e l'omega che ci accoglie e che noi siamo..." LO ZOO Movimenti tutti uguali. Uno accanto all'altro. Uniformi di assurdità. Senza tempo, ne confini. Senz...

ALLA FOLLIA

ALLA  FOLLIA In un antro, dove il sole si nasconde, certe volte, mi adagio, li vicino a lui. Su un letto di foglie ossute che ristagnano immobili. Mi sveglio nell'aria torrida che si stacca scivolando giù dal cielo. Mi avvicino costeggiando l'acqua. Ne bevo assetato e mi accorgo della mia trasparenza. La regina nera nella stanza rossa, domina il suo clan come una leonessa. Consuma le sue voglie con impeto di vergine. Da vera maestra strazia anime e corpi, incatena e tortura chi la brama, brucia le spoglie ed offre i resti con mirabili banchetti alla sua corte. Chi mi parla del regale branco, non è altro che un suo fedele servitore. Aleggio indisturbato, in questo luogo accozzato in una stretta valle, buia e fredda. Si respira l'aria dei sogni più perversi, un geniale affresco di carne che si sciolgie all'aria. Frastuono oscillante nel caos. Sussurri, gemiti, putride ...

QUESTO E' DIO?

 Questo è Dio? Ovunque rivolgo lo sguardo c’è una scena diversa, colorata. Mi entusiasmo ad ogni sguardo e mi accorgo che   ogniuno è un universo diverso. Osservo questo paesaggio invocando la mia Signora che mi renda partecipe dello spettacolo che ho davanti,   della musica che emana la Terra che mi faccia accettare il suo grido, che mi faccia ballare col suo ritmo incessante, incalzante, voluttuoso, forse letale. Sono sommerso da una cascata di pioggia colorata che mi trascina in un labirinto di passioni contrastanti. Nel tempo impercettibile che si raccoglie intorno, nel cielo che si scioglie ma non fa paura mi adeguo al sistema senza far male al ricordo. Scivolo tra le onde come un velo di seta che si distende da sponda a sponda sulla linea immaginaria dell’orizzonte celeste. La mia Signora si mostra disfacendo ogni contorno, mi aiuta a fissare immagini rubate che lentamente si allontanano risalendo dal fondale. Tempi nuovi s’affacciano all’orizzonte, con n...

OGAMUND

Vorrei essere preparato. Devo implodere, regredire al punto d'origine, per trovare la scintilla che in punto di morte illuminerà il risveglio. OGAMUND: ovvero il prato dei sogni Mi guardo e rispolvero pensieri stantìi, li tengo a posto. Fermo. Mi muovo solo nella stanza dei sogni. La brezza mi sveglia, dolce primavera. Si sente l'odore di nuovo mentre il sole brilla sull'erba, tra fiori che piangono, sto disteso e guardo stupìto questo nuovo mattino. Nuovamente innocente mi spoglio riposo nel riposo di questo vortice immobile nel prato dei sogni. Pensa di viaggiare col sole che picchia ti fa colare il sudore sul collo. Pensa di stare ad osservare nel tempo infinito sulle sponde di un mare ignoto dove sullo sfondo un Sole arancio sfoca in un tenue azzurro. Immagina lo sciacquettìo delle onde carezzate dal vento di ponente e difronte Torri. Torri che si ergono dalle acque ed arrivano ad un punto che non pu...